Ad Accettura, un'antica celebrazione arborea dedicata a San Giuliano Martire unisce fede e folklore. Il rito, che inizia il 12 aprile, culmina con eventi tra giugno e il Corpus Domini, attirando comunità e visitatori.
Il Maggio di Accettura: un rito antico
Una tradizione secolare si rinnova ogni anno ad Accettura. La festa del Maggio si svolge nei giorni di Pentecoste. La comunità lucana celebra questo evento sentito. Le celebrazioni iniziano la prima domenica dopo Pasqua. Quest'anno la data di avvio è il 12 aprile. Il culmine si raggiunge con le cerimonie di Pentecoste. La festa si conclude poi con il Corpus Domini.
San Giuliano Martire e il rito arboreo
La festa è dedicata a San Giuliano Martire. Egli era un giovane dalmata. Fu martirizzato a Sora per aver diffuso la fede. Le fonti dell'archivio comunale indicano che il culto del santo si diffuse nel 1725. In quell'anno, San Giuliano divenne protettore del paese. Si tratta di un antico rito arboreo. Viene spesso definito il "matrimonio degli alberi". Esso fonde elementi religiosi e tradizioni popolari. Il cuore della celebrazione è la scelta degli alberi.
La scelta degli alberi nel bosco
All'alba, gruppi di abitanti e visitatori si dirigono verso il bosco di Montepiano. Questo bosco è una cerreta di circa mille ettari. Si trova a pochi chilometri dal centro abitato. Qui, i "maggiaioli" individuano il cerro più alto. Questo albero è destinato a diventare il "Maggio". Verrà trasportato in paese domenica 7 giugno. Vengono selezionati anche altri alberi. Essi formeranno il corteo. Serviranno anche per l'innalzamento del "Maggio". I cerri scelti vengono contrassegnati. Usano un puntone a forma di martello. Porta la sigla "SGM", che sta per San Giuliano Martire.
La scelta della "Cima" e la partecipazione
Parallelamente, si programma la scelta della "Cima". Si tratta dell'agrifoglio più armonioso. Viene scelto nella foresta di Gallipoli. La scelta è prevista per la domenica successiva, il 19 aprile. Un tempo questa fase era solo preparatoria. Negli ultimi anni è diventata un momento molto partecipato. Questo anche per il suo valore naturalistico. La giornata si trasforma in una scampagnata. Ci sono passeggiate nei boschi. Si ascoltano canti popolari. C'è musica d'organetto. La giornata si conclude con un pic-nic collettivo.