La Corte d'assise di Bologna ha ordinato una perizia psichiatrica per valutare la capacità di Leda Stupazzoni, 81 anni, di partecipare al processo per l'omicidio del marito. I difensori sostengono la sua incapacità di sostenere il procedimento.
Valutazione capacità processuale imputata 81enne
La Corte d'assise di Bologna ha deciso di procedere con una perizia psichiatrica. L'obiettivo è accertare la capacità di Leda Stupazzoni, 81 anni, di partecipare al processo. La donna è accusata di omicidio volontario. Il marito, Roberto Berti, anch'egli 81enne, fu trovato morto il 23 novembre 2024. Il ritrovamento avvenne nella frazione Razora di Castel d'Aiano, nel Bolognese. La Corte affiderà l'incarico al dottor Giancarlo Boncompagni il prossimo 22 aprile.
La difesa ha presentato una consulenza tecnica medica. Questa relazione indica che la signora Stupazzoni non sarebbe in grado di partecipare al procedimento. L'avvocato Antonio Petroncini, che assiste l'imputata con la collega Valentina Di Loreto, ha spiegato la situazione. Il loro consulente, dottor Vincenzo Pedone, concorda sull'incapacità della signora Stupazzoni. Hanno quindi richiesto alla Corte di valutare questa condizione. La richiesta include la possibilità di una perizia per confermare quanto esposto dalla difesa.
Richiesta difesa accolta dalla Corte
La Corte ha accolto la richiesta della difesa. La perizia servirà a stabilire se l'imputata sia in grado di sostenere il processo. Il perito nominato svolgerà il suo lavoro. Solo al termine dell'indagine si saprà se sarà possibile procedere contro la signora Stupazzoni. La Procura, rappresentata dalla pm Beatrice Ronchi, si è rimessa alla decisione della Corte riguardo alla perizia. La pm ha definito il passaggio necessario per il procedimento. Ha preso atto dell'aggiornamento e si è detta concorde, subordinando la decisione alla valutazione della Corte.
L'avvocato Petroncini ha ricordato precedenti valutazioni. Circa un anno fa, i consulenti della Procura avevano evidenziato significative fragilità nella signora Stupazzoni. All'epoca, si riteneva che potesse ancora comprendere sommariamente gli eventi. Tuttavia, si era previsto un peggioramento della sua condizione. Questo aggravamento era considerato probabile in tempi non facilmente prevedibili.
Accusa e difesa: ipotesi divergenti
Secondo le indagini dei carabinieri e le conclusioni della pm Ronchi, l'81enne avrebbe ucciso il marito. L'aggressione sarebbe avvenuta con ripetuti colpi inferti con cocci di vasi. I legali della donna, che ha sempre professato la sua innocenza, avanzano un'ipotesi alternativa. Sostengono che l'uomo possa essere stato vittima di un'altra persona. Questa divergenza di prospettive rende la perizia psichiatrica un passaggio cruciale per l'esito del processo.
La Corte d'assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, ha quindi disposto questo accertamento tecnico. La decisione mira a garantire il rispetto dei diritti dell'imputata e la corretta conduzione del procedimento giudiziario. La perizia valuterà la capacità di intendere e di volere al momento del fatto, nonché la capacità attuale di partecipare al processo. L'incarico verrà conferito ufficialmente il 22 aprile.
Domande frequenti
Cosa è successo a Castel d'Aiano?
A Castel d'Aiano, nel Bolognese, una donna di 81 anni, Leda Stupazzoni, è accusata di aver ucciso il marito, Roberto Berti, anch'egli 81enne. L'uomo è stato trovato morto nella loro abitazione il 23 novembre 2024.
Perché è stata disposta una perizia psichiatrica?
La Corte d'assise di Bologna ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di Leda Stupazzoni di partecipare al processo. La difesa ha presentato una consulenza medica che indica la sua attuale incapacità di sostenere il procedimento giudiziario.