La Valcamonica compie un passo decisivo verso il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029. Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all'unanimità due mozioni a sostegno della candidatura, aprendo la strada a un percorso di valorizzazione del territorio.
Approvazione mozioni per la candidatura 2029
Il Consiglio Regionale della Lombardia ha dato il suo via libera. Sono state approvate due mozioni distinte. Una proposta è giunta da Diego Invernici di Fratelli d'Italia. L'altra è stata presentata da Massimo Vizzardi del gruppo Misto. Entrambi i documenti mirano a sostenere la candidatura della Valcamonica. L'obiettivo è ottenere il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2029.
Le mozioni, pur con presentazioni diverse, condividono gli stessi intenti. Richiedono una collaborazione istituzionale rafforzata. Coinvolgeranno la Comunità Montana della Valle Camonica. Saranno coinvolti anche i Comuni e la Provincia di Brescia. Si punta a promuovere iniziative regionali. Queste si svolgeranno in concomitanza con il cinquantesimo anniversario del riconoscimento UNESCO. La Valle Camonica è infatti sito patrimonio dell'umanità.
Sostegno alla candidatura e valorizzazione del territorio
Il voto del Consiglio rappresenta un'accelerazione significativa. Il percorso verso il 2029 riceve un impulso decisivo. La mozione di Invernici impegna la Regione. L'esecutivo regionale dovrà sostenere attivamente la candidatura. Verrà anche promossa la valorizzazione della Riserva della Biosfera UNESCO Valle Camonica – Alto Sebino. Invernici ha dichiarato: «Una sinergia collaudata tra Comuni, Comunità Montana, Provincia e Regione garantisce alla Valle dei Segni il giusto rilievo nazionale». Questo avverrà tramite strumenti legislativi e politici concreti.
La mozione si distingue per la sua solidità amministrativa. Va oltre la semplice promozione turistica. Il testo integra la candidatura nella Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai). Considera anche il riordino delle autonomie montane. Vengono richiamati esplicitamente il Codice dei Beni Culturali e le convenzioni internazionali. Invernici ha aggiunto: «Abbiamo definito un percorso legislativo certo». L'obiettivo è un cambio di paradigma economico. Si punta a trasformare il patrimonio millenario in occupazione reale. Questo avverrà tramite la digitalizzazione dei beni culturali. Si prevede anche un'accoglienza evoluta per destagionalizzare i flussi turistici. La Valcamonica non è vista come una periferia da assistere. È un polo identitario riconosciuto dalla Regione come progetto strategico prioritario.
Un progetto culturale diffuso per il futuro
Massimo Vizzardi ha sottolineato l'importanza di un progetto strategico. Ha affermato: «Chiediamo alla Giunta di perseguire un progetto strategico». Questo progetto dovrà tradursi in un laboratorio culturale diffuso. Dovrà coniugare memoria, innovazione, inclusione e partecipazione. La valorizzazione del patrimonio locale è vista come una risorsa viva per il futuro. L'approvazione bipartisan dimostra una forte volontà politica. L'intera assemblea regionale appoggia questa iniziativa.
Le reazioni all'approvazione sono state unanimemente positive. L'assessore all'Ambiente Giorgio Maione ha parlato di un riconoscimento al valore di un territorio di montagna. Ha evidenziato come questo viva da sempre di cultura. Claudia Carzeri di Forza Italia ha definito l'evento una straordinaria opportunità. Ha previsto benefici in termini di visibilità, sviluppo e valorizzazione. Paola Pollini del Movimento 5 Stelle ha espresso sostegno. Ha posto particolare attenzione ai lavoratori coinvolti. Il vice presidente del Consiglio, Emilio Del Bono, ha dato pieno appoggio. Ha ricordato come esperienze passate abbiano lasciato un'eredità di rapporti solidi tra le comunità. Ha citato la Valcamonica come esempio virtuoso. Ha evidenziato i suoi punti di forza. È stata la sede del primo sito UNESCO in Italia. La sua rosa camuna è simbolo della Regione Lombardia.
L'assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha elogiato la condivisione in aula. Ha ribadito il pieno sostegno della Regione Lombardia. Quest'ultima sta già investendo nella valorizzazione e promozione del territorio camuno. L'approvazione delle mozioni segna un momento cruciale. Rafforza la posizione della Valcamonica nella corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029. Si preannuncia un futuro ricco di iniziative culturali e di sviluppo per l'intera valle.