Un ex dirigente della polizia penitenziaria di Catania è stato arrestato dopo essere stato dichiarato latitante. L'uomo, condannato a 10 anni per corruzione e mafia, è stato trovato in un appartamento occupato abusivamente nel quartiere Librino.
Arrestato ex dirigente penitenziaria a Catania
Le forze dell'ordine hanno catturato Giuliano Gerardo Cardamone. Si tratta di un ex dirigente della polizia penitenziaria. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un ordine di carcerazione. La Procura di Catania ha emesso il provvedimento.
Cardamone era a capo della struttura penitenziaria di Catania Bicocca. La sua condanna è definitiva. Deve scontare 10 anni di reclusione. Le accuse sono di corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa.
Ricercato e latitante per mesi
L'ex funzionario ha 70 anni. È originario della provincia di Catanzaro. Da tempo si era reso irreperibile. Le ricerche sono state intense. La sezione Catturandi della Squadra mobile di Catania ha operato a lungo.
Le indagini si sono estese anche in Calabria. Purtroppo, gli sforzi iniziali non hanno dato esito. La Procura ha quindi richiesto e ottenuto la dichiarazione di latitanza per Cardamone.
Cattura in un appartamento occupato
L'Ufficio investigativo della Questura di Catania ha intensificato le ricerche. L'operazione è stata coordinata dal Servizio centrale operativo. Sono state impiegate anche risorse tecniche avanzate. Questo ha permesso di localizzare il latitante.
Cardamone è stato rintracciato in un appartamento. L'immobile si trova nel quartiere Librino. L'abitazione era occupata abusivamente. L'ex funzionario è stato sorpreso mentre si trovava su un divano letto.
L'arredamento dell'appartamento era essenziale. Comprendeva pochi mobili e suppellettili. La polizia ha fatto irruzione nell'abitazione. L'irruzione è avvenuta a sorpresa.
Detenzione e trasferimento in carcere
Dopo la cattura, Cardamone è stato condotto in Questura. Qui sono state espletate le procedure necessarie. Al termine degli accertamenti, è stato trasferito in carcere. La destinazione è stata la casa circondariale di Agrigento.
La vicenda segna la conclusione di una lunga latitanza. L'arresto pone fine alla fuga dell'ex dirigente. Le accuse per cui è stato condannato sono gravi. Corruzione e legami con la mafia sono al centro del procedimento giudiziario.
La collaborazione tra diverse forze di polizia è stata fondamentale. Le indagini hanno richiesto perseveranza e l'uso di mezzi investigativi sofisticati. L'operazione dimostra l'impegno delle autorità nel perseguire i latitanti.
La condanna a 10 anni di reclusione sottolinea la gravità dei reati contestati. L'ex dirigente penitenziaria dovrà ora scontare la pena inflitta dalla giustizia.