Un'esposizione a Milano ripercorre la storia dei giochi da tavolo, dall'antico Egitto all'era dell'intelligenza artificiale, esplorando il processo creativo e artigianale dietro ogni scatola.
Evoluzione dei giochi da tavolo in mostra
Un'affascinante esposizione a Palazzo Borromeo documenta l'evoluzione dei giochi da tavolo. L'evento, intitolato “0-99 Design per gioco”, celebra la Milano Design Week. Il percorso narrativo parte dai primi passatempi dell'antico Egitto. Si prosegue attraverso classici intramontabili come gli scacchi. Vengono poi presentati il domino e la tombola. La mostra arriva fino ai successi commerciali come Monopoli e Risiko. L'obiettivo è mostrare la ricchezza di idee. Si evidenzia il lavoro di progettazione e artigianato dietro ogni gioco.
I visitatori possono ammirare riproduzioni fedeli di giochi antichi. Sono esposte anche versioni di dimensioni imponenti. Si trovano pezzi in edizione limitata e oggetti da collezione. Molti di questi giochi sono fruibili direttamente sul posto. Questo garantisce un'esperienza interattiva e coinvolgente per tutti. La mostra offre anche l'opportunità di scoprire la bellezza architettonica di Palazzo Borromeo.
Il game design al centro dell'esposizione
Il fulcro del percorso espositivo è il game design. Viene messo in risalto il processo creativo. Si analizza la fase di progettazione e la realizzazione artigianale. Questi elementi danno vita ai giochi da tavolo. La mostra approfondisce il lavoro di figure chiave del settore. Tra queste spicca Alex Randolph. Egli è considerato una personalità fondamentale nella storia del gioco da tavolo.
A Randolph si deve l'innovazione di apporre il nome dell'autore sulle confezioni dei giochi. Due sale sono dedicate alla sua figura. Vengono esplorate la sua vita, le sue teorie e le sue creazioni. La narrazione include la proiezione del documentario 'Alex Randolph, regista di giochi'. Quest'opera è diretta da Luca Bitonte. L'esposizione offre una visione completa del suo impatto.
Intelligenza artificiale e futuro del gioco
Un'altra sezione della mostra indaga l'impatto dell'intelligenza artificiale sul game design. Si sollevano interrogativi sul futuro di questo mestiere artigianale. Viene presentato 'memorIA'. Si tratta di un gioco artistico creato con l'ausilio dell'AI. Il progetto è frutto della collaborazione tra Studiolabo e Silvia Badalotti. Quest'ultima è fotografa, prompt designer e specialista d'immagine. L'opera invita a riflettere sulle future applicazioni dell'AI in campo artistico e creativo.
La mostra è curata da Cristian Confalonieri. Egli è co-fondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it. È anche game designer e autore. Ha collaborato con Andrea Cuman alla stesura dell'Atlante dei giochi da tavolo. Questo volume, pubblicato da TopicEdizioni nel 2024, è una delle principali mappature mondiali. Costituisce il riferimento scientifico per l'esposizione.
Installazioni e informazioni pratiche
L'ideazione e la co-curatela della mostra sono a cura di Alessia Interlandi. Lei è fondatrice di in.circle. L'installazione 'La scrivania del game designer' è curata da Spartaco Albertarelli. Albertarelli è uno dei game designer italiani più importanti e longevi. L'installazione dialoga con la scrivania di Pierluigi Ghianda. Quest'ultima apparteneva al maestro ebanista del design italiano. Ora è esposta permanentemente a Palazzo Arese Borromeo. Ciò è possibile grazie alla donazione delle figlie al Comune di Cesano Maderno.
La mostra sarà visitabile fino al 10 maggio. Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. La visita alla mostra e alla ludoteca è inclusa nel biglietto d'ingresso di Palazzo Arese Borromeo. Il costo del biglietto intero è di 5 euro. Quello ridotto è di 3 euro.
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