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Le Giornate Dantesche a Foligno hanno attirato un numero eccezionale di visitatori, superando le 5.000 presenze. L'evento culturale, dedicato a Dante, al Medioevo e a San Francesco, si è concluso con un bilancio estremamente positivo, confermando la sua crescente importanza.

Successo straordinario per le Giornate Dantesche

Le recenti Giornate Dantesche hanno registrato un'affluenza eccezionale, con stime che indicano il superamento delle 5.000 presenze. Questo evento culturale ha trasformato Foligno in un vivace centro di interesse. La manifestazione, quest'anno focalizzata su Dante, sul Medioevo e sulla figura di san Francesco d'Assisi, si è svolta in concomitanza con l'ottavo centenario della morte del santo.

La chiusura dell'evento è avvenuta con la lectio di Franco Cardini e la fiera editoriale allestita nella corte di Palazzo Trinci. Il bilancio, seppur provvisorio, evidenzia un successo travolgente. Le conferenze hanno registrato il tutto esaurito, gli eventi sono stati molto partecipati e il pubblico è rimasto costantemente coinvolto.

Eventi e conferenze da tutto esaurito

Particolarmente emozionante è stata la conferenza tenuta dal vescovo Felice Accrocca. L'intervento, intitolato «Il San Francesco di Dante e il francescanesimo di Dante», ha offerto un'immersione profonda nella parola del Sommo Poeta. La riflessione si è concentrata sulla visione dantesca di San Francesco, definito «un altro Cristo». Questa definizione sottolinea la radicalità della lettura dantesca, vedendo Francesco non solo come il santo della povertà, ma come una figura che rifonda il senso del Vangelo nella storia.

L'assessore alla Cultura, Alessandra Leoni, ha sottolineato l'impatto dell'intervento. Ha evidenziato la profondità dei contenuti e la capacità di trasmettere il senso di un festival in continua crescita. La responsabile scientifica, Cristiana Brunelli, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione straordinaria e attenta. Ha definito l'evento «una partecipazione straordinaria, continua, attenta».

Coinvolgimento dei giovani e nuove iniziative

Il successo delle Giornate Dantesche è attribuito anche alla visione di Cristiana Brunelli, che punta sulle nuove generazioni. Un'iniziativa di grande successo è stata «Commediando». Questo progetto ha coinvolto studenti delle scuole secondarie di secondo grado, invitandoli a confrontarsi con l'XI canto del Paradiso. La sfida culturale è culminata in un'esibizione serale all'Auditorium San Domenico.

Oltre 1.000 studenti hanno partecipato attivamente. Hanno scelto la loro terzina preferita della Divina Commedia, raccontandone il significato. Questo ha animato le vie del centro storico con parole e suggestioni. Gli studenti hanno anche supportato l'infopoint, accogliendo i numerosi turisti. L'esperienza immersiva con videomapping, intitolata «Nocte. Amore e maraviglia e dolce sguardo», ha attratto un flusso costante di visitatori. Anche la fiera del libro ha riscosso un notevole interesse, con proposte dedicate ai più piccoli.

Sono stati molto partecipati anche i laboratori. Questi hanno spaziato dal cibo alla moda medievale, coinvolgendo l'Istituto alberghiero di Spoleto e l'Ipia Orfini di Foligno. La musica, con la Cantoria Mevaniae, ha arricchito ulteriormente il programma. I numeri confermano un'edizione da record.

Uno sguardo al futuro

Cristiana Brunelli guarda già al futuro, in particolare all'edizione del 2027. Pur mantenendo un certo riserbo, ha dichiarato: «Siamo già al lavoro. Vogliamo rafforzare ancora di più il dialogo tra tradizione e contemporaneità». Il successo attuale non è visto come un punto di arrivo, ma come l'inizio di una nuova fase. Dante continua a parlare a tutti, dimostrando la sua intramontabile attualità.

Programma di chiusura

L'illustre medievista Franco Cardini ha concluso l'edizione 2026 delle Giornate Dantesche. Il suo intervento, «Perché a te: un Santo inattuale», si è tenuto alle 18 nella Sala Faloci Pulignani di Palazzo Trinci. La fiera editoriale «Pagine a corte», dedicata a Dante e al Medioevo, è rimasta aperta fino alle 20 nella corte di Palazzo Trinci. La giornata si è conclusa con numerosi appuntamenti, tra cui il concerto di musica medievale «San Francesco, amor dilecto - La musica di San Francesco, a 800 anni dal transito», eseguito dalla Cantoria Mevaniae. L'evento si è svolto alle 16.30 nella Sala Sisto IV di Palazzo Trinci. Il Museo della stampa è stato aperto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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