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Le opposizioni a Gambolò sollecitano il sindaco a convocare il consiglio comunale per discutere interpellanze e mozioni presentate mesi fa. Il primo cittadino promette risposte tempestive.

Consiglio comunale di Gambolò: le opposizioni chiedono risposte

Le consigliere di minoranza Helena Bologna (Forza Italia), Alessandra Zerbi (Azione) ed Elena Nai (Fratelli d’Italia) hanno formalmente richiesto la convocazione del consiglio comunale di Gambolò. La loro azione nasce dalla necessità di affrontare diverse interpellanze e una mozione. Questi atti erano stati presentati fin dalla fine di febbraio. Tuttavia, l'amministrazione in carica non li ha ancora inseriti all'ordine del giorno.

Le esponenti dell'opposizione denunciano un rischio di «blocco democratico». Sostengono che senza il loro intervento, il dibattito su temi importanti rischia di arenarsi. Il ritardo, che supera ormai il mese, viene interpretato come un tentativo di evitare il confronto pubblico. Le consigliere ritengono inaccettabile questo stallo decisionale.

Interpellanze dimenticate: un danno per i cittadini

Presentare interrogazioni a febbraio e marzo e non poterle discutere ad aprile mina il ruolo dei consiglieri. Questo comportamento, secondo le opposizioni, ignora le reali esigenze dei cittadini di Gambolò. Il loro comunicato critica apertamente la «politica del silenzio» adottata dall'amministrazione.

Viene evidenziata una presunta mancanza di coraggio politico da parte del sindaco di Gambolò. Le consigliere Nai, Bologna e Zerbi puntano il dito contro un rinvio sistematico delle discussioni. Questo impedisce alla cittadinanza di conoscere lo stato di avanzamento di questioni rilevanti per la comunità.

La democrazia in attesa di risposte

Senza una richiesta formale di convocazione da parte loro, l'amministrazione comunale sembra intenzionata a far slittare nel tempo temi che richiedono risposte immediate. Le consigliere sottolineano come il consiglio comunale dovrebbe rappresentare «la casa della democrazia cittadina». Lo descrivono come un luogo di confronto aperto, non come una «stanza chiusa».

Le opposizioni di Gambolò esprimono preoccupazione per questo stallo. Ritengono che la trasparenza e il dibattito pubblico siano fondamentali per il buon governo di una comunità. La loro richiesta di convocazione mira a ripristinare un canale di comunicazione efficace.

La replica del sindaco di Gambolò

Il sindaco Antonio Costantino ha replicato alle accuse. Ha assicurato che il consiglio comunale verrà convocato al più presto possibile. L'amministrazione comunale, ha spiegato, si è presa il tempo necessario. Questo per fornire all'opposizione risposte articolate e complete. Le interpellanze presentate sono numerose e richiedono un'analisi approfondita.

Il primo cittadino di Gambolò ha voluto sottolineare l'impegno dell'amministrazione. L'obiettivo è fornire risposte esaurienti e ben ponderate. La volontà è quella di non lasciare nulla al caso, garantendo la massima accuratezza nelle comunicazioni ufficiali. La sua dichiarazione mira a rassicurare sia le opposizioni che i cittadini.

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