La Liguria si posiziona all'ultimo posto nazionale per la potenza installata di energie rinnovabili. Confindustria Liguria lancia un appello per accelerare lo sviluppo attraverso un aggiornamento del suo position paper sull'energia.
Liguria ultima per potenza rinnovabile installata
La regione Liguria detiene il primato negativo in Italia. Si colloca infatti all'ultimo posto per la potenza complessiva installata da fonti rinnovabili. Al 2025, il dato si attesta a circa 540 MW. Questo valore è significativamente inferiore agli obiettivi nazionali.
Le direttive di sviluppo assegnano alla Liguria un target ambizioso. Si punta a un incremento di +1.059 MW entro il 2030. Tuttavia, il progresso registrato tra il 2021 e il 2025 è stato modesto. Si parla di soli 223 MW aggiunti. Questo segna un marcato scostamento dai traguardi intermedi prefissati.
Per invertire questa tendenza sfavorevole, l'associazione degli industriali ha intrapreso un'azione concreta. È stato aggiornato il documento strategico denominato "Position paper sull'energia". L'obiettivo è stimolare un dialogo costruttivo con le istituzioni. Si auspica una collaborazione proficua per promuovere la crescita del settore.
Il ruolo della burocrazia e le potenzialità future
Secondo Marco Roggerone, past president della sezione risorse energetiche di Confindustria Genova, esistono fattori chiave per il rilancio. Egli individua nell'eolico e nel fotovoltaico i principali motori di progresso. Questi settori potranno permettere di recuperare il terreno perduto.
Tuttavia, Roggerone sottolinea un ostacolo cruciale. La burocrazia necessita di maggiore supporto. Tempi più rapidi per le autorizzazioni e una maggiore chiarezza normativa sono fondamentali. Questi elementi sono essenziali sia per pianificare nuovi investimenti. Sono altrettanto vitali per garantire la realizzazione certa degli interventi programmati.
Il presidente Stefano Brogelli riconosce le sfide specifiche della Liguria. La regione presenta limiti territoriali intrinseci. Il tema delle rinnovabili assume quindi una dimensione nazionale, pur con peculiarità locali. Nonostante ciò, esistono esempi positivi di cooperazione efficace.
Esempi di collaborazione virtuosa
Brogelli cita le operazioni di bunkeraggio di LNG ship-to-ship a Genova. Queste attività si posizionano tra le prime a livello nazionale. Il loro successo è attribuibile a una stretta collaborazione. Questa sinergia ha coinvolto il Ministero, artefice delle linee guida. Ha visto protagonista anche l'Autorità di Sistema Portuale, attiva nel dialogo con gli operatori del settore.
Questi casi dimostrano come un approccio collaborativo possa portare a risultati concreti. Superare gli ostacoli burocratici e valorizzare le potenzialità locali è possibile. L'industria ligure confida in un cambio di passo per raggiungere gli obiettivi energetici nazionali.
Domande frequenti sulle energie rinnovabili in Liguria
Qual è il dato attuale sulla potenza delle energie rinnovabili in Liguria?
Al 2025, la Liguria registra circa 540 MW di potenza installata da fonti rinnovabili, posizionandosi all'ultimo posto in Italia.
Quali sono i settori individuati da Confindustria per il rilancio delle rinnovabili?
Confindustria Genova identifica nell'eolico e nel fotovoltaico i settori chiave per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in regione.