L'Umbria dedica un anno di eventi al centenario della nascita di Dario Fo, celebrando la sua eredità artistica e civile con mostre, teatro e convegni. La regione si conferma casa creativa per l'artista e la sua fondazione.
Inaugurazione a Palazzo Donini a Perugia
Un evento speciale ha dato il via alle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo. La Giunta regionale ha ospitato l'inaugurazione a Palazzo Donini, a Perugia. L'iniziativa intreccia l'eredità del Premio Nobel con la cultura umbra.
La Regione Umbria e la Fondazione Fo Rame hanno promosso il calendario degli appuntamenti. Erano presenti la presidente della Fondazione, Mattea Fo, e il project manager Stefano Bertea. Hanno partecipato anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, e il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori.
Erano presenti la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il vicesindaco di Gubbio, Francesco Gagliardi, e il direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria, Costantino D’Orazio. Hanno partecipato anche gli attori Valentina Lodovini, Lucia Vasini, Gaia De Laurentiis e il musicista Simone Matteucci.
Un francobollo per il Maestro
Il programma delle celebrazioni si estenderà per tutto il 2026. Verranno esplorate le molteplici dimensioni dell'opera di Dario Fo. Durante l'evento è stato presentato un francobollo commemorativo. È stata anche effettuata una cerimonia di annullo filatelico speciale. Questo francobollo è dedicato alla Regione Umbria.
Il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, e il presidente Stefano Mazzoni hanno svelato la locandina di UJ. La locandina è dedicata al Maestro Fo. L'evento ha segnato l'avvio ufficiale delle manifestazioni.
Mattea Fo ha espresso gratitudine alla Regione Umbria. Ha definito la regione la «casa» del Centenario. I suoi nonni fondarono Alcatraz tra Gubbio e Perugia. Qui nacque la Fondazione Fo Rame. «Dario Fo è riconosciuto e amato in tutto il mondo», ha affermato Mattea Fo.
«Celebrarlo in Umbria, con questa intensità e radicamento, è un privilegio», ha aggiunto. Stefano Bertea ha sottolineato anni di lavoro e collaborazione. Ha parlato di una rete costruita con passione. L'Umbria ha coinvolto realtà diverse: teatri, festival, musei, comuni, scuole e associazioni.
Mostre, libri e teatro in tutta la regione
Una delle iniziative principali sarà la mostra «Dario Fo pittore». Sarà ospitata in quattro sedi: Rocca Albornoz di Spoleto, Palazzo Ducale di Gubbio, Palazzo Penna a Perugia e Palazzo dei Consoli a Gubbio. Il progetto espositivo si basa sui materiali dell'Archivio Fo Rame.
L'Umbria sarà regione ospite al Salone del Libro di Torino. Ci sarà un omaggio speciale dedicato al Premio Nobel. Il 16 maggio, allo stand della Regione Umbria, verranno presentati due volumi. Uno è «Il giullare ribelle» di Matthias Martelli. L'altro è «Donne! Donne! Donne!» di Franca Rame e Dario Fo.
Matthias Martelli porterà in scena «Il primo miracolo di Gesù Bambino da Mistero Buffo». Umbria Libri ospiterà ulteriori appuntamenti a Perugia e Terni. La dimensione teatrale avrà un capitolo centrale. Il Teatro Stabile dell’Umbria coproduce «Lu Santo Jullare Francesco». Lo spettacolo si inserisce nel rapporto tra Fo e l'immaginario francescano.
Attori come Mario Pirovano, Ugo Dighero e Gilberta Crispino interpreteranno testi di Fo e Rame. La musica sarà presente con Umbria Jazz e Umbria che Spacca. Un convegno internazionale di studi si terrà tra ottobre e novembre 2026. La sessione umbra si svolgerà alla Libera Università di Alcatraz, tra Perugia e Gubbio.
Il legame profondo con l'Umbria
Il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, ha ricordato il legame tra Fo, Franca Rame e l'esperienza di Alcatraz. Ha sottolineato l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni l'arte come strumento di consapevolezza.
La presidente Stefania Proietti ha definito Dario Fo una figura «originale e poliedrica». Ha evidenziato il suo rinnovamento del teatro. Il legame con l'Umbria, Gubbio e Alcatraz rende la regione un luogo naturale per il Centenario. Il programma unisce arti visive, teatro, editoria e collaborazione con i territori.
Il vicepresidente Tommaso Bori ha sottolineato il carattere strutturato dell'iniziativa. Le mostre, il catalogo, la presenza al Salone del Libro e gli appuntamenti di Umbria Libri testimoniano un forte impegno. L'obiettivo è lasciare documentazione e produzioni durature.
Il vicesindaco di Gubbio, Francesco Gagliardi, ha parlato di un legame «profondo e attuale». Ha citato l'esperienza di Alcatraz come luogo significativo. Le celebrazioni rinnovano questo legame e guardano al futuro. L'arte è vista come strumento di consapevolezza, dialogo e inclusione.
La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha definito Dario Fo una delle voci più «libere e rivoluzionarie». Ha ricordato la mostra «Dario Fo pittore» a Palazzo della Penna. Ha menzionato l'iniziativa al Teatro Morlacchi dedicata a Franca Rame, con Ambra Angiolini.
Il direttore Costantino D’Orazio ha collegato il Centenario di Fo alle celebrazioni per San Francesco. Entrambi hanno amato l'Umbria e parlato ai loro tempi con linguaggi nuovi. La collaborazione con il Ministero della Cultura è concreta. Le mostre a Spoleto e Gubbio restituiranno la capacità di Fo di attraversare stili diversi.