Condividi
AD: article-top (horizontal)

L'artista Marinella Senatore porta all'Aquila il suo progetto 'The School of Narrative Dance'. Un'iniziativa partecipativa che culminerà in una parata urbana, celebrando la resilienza e la dignità della comunità locale.

La danza come linguaggio universale

La strada diventa palcoscenico condiviso. Il corpo si trasforma in strumento espressivo. La comunità si muove come un organismo vivente. Marinella Senatore descrive così il suo progetto. Si chiama 'The School of Narrative Dance'. È un'iniziativa che coinvolge attivamente i cittadini. L'obiettivo è creare un'esperienza collettiva. Questa culminerà in una parata urbana. L'evento si terrà nel cuore del centro storico dell'Aquila. L'artista campana osserva la città con profondo rispetto. La definisce una realtà «pazzesca, molto resiliente, ma tanto, tanto dignitosa».

Senatore nutre una grande stima per gli abitanti. «Qui andiamo a celebrare una comunità ferita», afferma. La comunità è molto variegata. Desidera conoscersi in un modo nuovo. Il progetto si sviluppa dal basso. Non ci sono imposizioni esterne. Questo aspetto è fondamentale. Il format è rodato. È stato creato negli anni in contesti diversi. Ha coinvolto 24 Paesi. Ha visto la partecipazione di 8 milioni di persone. Tuttavia, non è mai rigido.

Un progetto unico e site specific

«Quello che andiamo a realizzare è talmente site specific, è talmente unico, che ogni volta è come se fosse la prima», spiega Senatore. Sono i partecipanti a guidare l'approccio. La parola chiave che emerge è «resilienza». L'artista cerca di darle un significato concreto. L'Aquila ha sofferto molto dopo il sisma del 2009. Senatore riconosce i segni di quella ferita. Li collega ai suoi ricordi del terremoto in Irpinia. La città ha imparato a convivere con il dolore. Lo ha trasformato in energia attiva. Questo diventa un motore per agire nel presente.

Non si tratta di un semplice esercizio di memoria. È un uso vivo del passato. L'artista ha riscontrato una forte volontà di raccontarsi. C'è il desiderio di fare e di mostrare. Questo si esprime attraverso la cultura. La performance, la musica, il canto, la poesia sono i linguaggi scelti. L'arte partecipativa, per Senatore, deve lasciare un segno. Non può essere un passaggio superficiale. Deve avere delle conseguenze. Altrimenti, significa solo aver preso senza aver dato.

Le conseguenze non sono decise dall'artista. L'artista crea il contesto. Sono le persone, all'interno dello spazio collettivo, a generare significato. Si creano legami e trasformazioni. Questo concetto è stato ribadito durante un incontro. Si è svolto a Palazzo Ardinghelli. La sede del Maxxi L'Aquila ha ospitato l'evento. Senatore ha mostrato immagini e video di performance passate. Queste sono state realizzate a Parigi e Monaco. Hanno coinvolto persone con disabilità. Gli spazi urbani erano segnati dalla memoria.

La parata urbana come atto di autodeterminazione

A Monaco, la parata si è svolta in strade storicamente controllate dai nazisti. Luoghi dove chi era considerato «diverso» rischiava la vita. Anche in quel contesto, il principio è rimasto lo stesso. Non sono le persone ad adattarsi alla performance. È la performance che si adatta alle persone. Si considerano i loro corpi, i loro tempi, le loro possibilità. La parata del 7 giugno attraverserà il centro storico. Il percorso è ancora in fase di definizione.

«Prendere la strada è un atto anche di autodeterminazione», afferma l'artista. Traduce questo concetto in termini più concreti. «Il mio corpo sta qui nella strada, il mio corpo scassato, storto, dritto, non importa, però è il mio corpo». Questa frase sottolinea l'importanza dell'espressione individuale. La danza diventa un modo per riappropriarsi del proprio spazio. È un modo per affermare la propria presenza. La comunità dell'Aquila, attraverso questo progetto, trova un nuovo modo di esprimersi. Celebra la sua forza e la sua capacità di andare avanti.

Le persone hanno chiesto anche:

Cos'è 'The School of Narrative Dance'?
È un progetto partecipativo ideato da Marinella Senatore. Utilizza la danza e il movimento come linguaggi per esplorare storie individuali e collettive, culminando spesso in parate urbane.

Qual è il significato della parata urbana per Marinella Senatore?
Per l'artista, la parata urbana rappresenta un atto di autodeterminazione e un modo per la comunità di esprimersi e riappropriarsi dello spazio pubblico, celebrando la propria identità e resilienza.

AD: article-bottom (horizontal)