L'anestesista Asfour Mahmoud Rajab, 69 anni, è deceduto improvvisamente all'ospedale di Lodi. La comunità medica esprime profondo cordoglio per la perdita di un professionista stimato e umano.
Addio al dottor Rajab, professionista stimato
La struttura ospedaliera di Lodi piange la scomparsa del dottor Asfour Mahmoud Rajab. Il medico, specialista in Anestesia e Rianimazione, è venuto a mancare nelle prime ore di mercoledì. Un malore improvviso ha stroncato la sua vita, lasciando un vuoto tra i colleghi e i familiari. Il dottor Rajab aveva 69 anni.
Originario della Giordania, il professionista risiedeva nella provincia di Pavia. Lavorava presso l'ospedale Maggiore di Lodi dal 16 maggio 2001. Era molto conosciuto e stimato nell'ambiente sanitario. La sua professionalità e le sue doti umane erano riconosciute da tutti.
Lascia la moglie e due figli. Uno dei suoi figli lavora anch'egli nel settore sanitario. È tecnico di radiologia presso l'ASST di Lodi, la stessa azienda sanitaria del padre.
Un punto di riferimento umano e professionale
Il cordoglio dei colleghi della sua unità operativa è profondo. La divisione di Anestesia e Rianimazione, guidata da Gianluca Russo, lo ricorda con grande affetto. Lo definiscono un vero e proprio punto di riferimento. Sia per la sua competenza clinica che per le sue qualità umane.
«Alla competenza clinica, sempre rigorosa e affidabile», sottolineano i colleghi, «ha saputo affiancare una straordinaria qualità relazionale». Queste caratteristiche lo hanno reso benvoluto da tutti. Colleghi, infermieri, operatori e personale ausiliario lo stimavano. Anche la direzione dell'ospedale ne riconosceva il valore.
La sua presenza era discreta ma costante. Offriva ogni giorno equilibrio e dedizione. La sua umanità era un valore aggiunto per l'intero reparto. Questi principi rappresentano oggi un'eredità preziosa. Continueranno a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.
L'ultimo saluto alla comunità
La notizia della sua morte ha colto impreparato l'intero reparto. Ha generato un senso di sgomento profondo e condiviso tra il personale. L'intera comunità ospedaliera dell'ospedale Maggiore si unisce al dolore. Anche il direttore generale Guido Grignaffini e la Direzione strategica dell'ASST di Lodi esprimono il loro cordoglio.
La tumulazione avverrà nella mattinata di sabato. Sarà sepolto nell'area dedicata ai musulmani del cimitero di via San Giovannino a Pavia. La sua scomparsa lascia un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Questa notizia riguarda anche: