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Un'anziana di 89 anni a Belforte del Chienti è stata vittima di una truffa orchestrata da due giovani campani. I malviventi hanno finto un incidente del figlio della donna per farsi consegnare denaro e oro. Le indagini dei Carabinieri hanno portato alla denuncia dei sospettati.

Raggirata un'ottantanovenne con la scusa del figlio

Una donna di 89 anni è stata raggirata a Belforte del Chienti. La truffa è avvenuta nel maggio 2025. Due giovani campani sono stati denunciati per questo raggiro. Entrambi hanno precedenti penali. Sono ritenuti responsabili della frode ai danni dell'anziana residente nel maceratese.

La vittima ha ricevuto una telefonata inaspettata. Un uomo si è presentato come maresciallo dei Carabinieri. Ha sostenuto che il figlio della donna avesse avuto un grave incidente. Ha affermato che erano necessari soldi per evitare conseguenze legali. La sua storia ha convinto l'anziana.

La consegna di denaro e oro

Subito dopo la telefonata, un complice si è presentato alla porta. Ha dichiarato di essere un avvocato. Ha chiesto denaro e gioielli in oro. La donna, credendo alla storia, ha consegnato tutto. I beni sottratti includevano contanti e diversi monili preziosi.

La vittima, una volta compreso l'inganno, ha sporto denuncia. Le forze dell'ordine hanno avviato immediatamente le indagini. La rapidità della denuncia è stata fondamentale. Ha permesso di raccogliere elementi utili per risalire ai colpevoli.

Le indagini dei Carabinieri e l'identificazione

I Carabinieri hanno esaminato le telecamere di sorveglianza. Hanno notato un'auto sospetta che si aggirava nel paese. Il veicolo era a noleggio. Questo dettaglio ha attirato l'attenzione degli investigatori. Le immagini hanno fornito un primo indizio importante.

In meno di 24 ore, i militari hanno rintracciato l'auto. Hanno così identificato i due sospettati. Il riconoscimento da parte di alcuni testimoni è stato cruciale. Ha permesso di confermare il coinvolgimento dei giovani nella truffa. I due sono stati denunciati per truffa aggravata.

La tecnica del finto incidente

Questa tipologia di truffa sfrutta l'ansia dei familiari. I malviventi creano un senso di urgenza. Fanno credere che una persona cara sia in pericolo. Spesso si spacciano per rappresentanti delle forze dell'ordine. La loro abilità sta nel simulare credibilità.

La tecnica prevede solitamente due fasi. La prima è la telefonata ingannevole. La seconda è l'arrivo di un complice. Quest'ultimo si presenta come figura autorevole. Chiede denaro o oggetti di valore per risolvere il presunto problema. Le autorità invitano alla prudenza.

Consigli per prevenire le truffe

È fondamentale non fornire mai dati personali o bancari al telefono. In caso di chiamate sospette, è bene riagganciare. Bisogna poi contattare direttamente i propri cari. Verificare la veridicità delle informazioni ricevute. Non consegnare mai denaro o beni a sconosciuti.

In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi alle forze dell'ordine. I Carabinieri e la Polizia sono a disposizione per fornire supporto. La collaborazione dei cittadini è essenziale. Aiuta a contrastare questi odiosi reati. La prevenzione è la migliore arma contro i truffatori.

Domande frequenti

Come si sono accorti i Carabinieri che era una truffa?

I Carabinieri si sono accorti della truffa grazie alla denuncia della vittima. Le indagini sono partite subito dopo. Hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza. Hanno individuato un'auto a noleggio sospetta. Questo ha permesso di rintracciare i responsabili.

Cosa fare se si riceve una chiamata sospetta?

Se si riceve una chiamata sospetta, è consigliabile riagganciare immediatamente. Non fornire mai informazioni personali o finanziarie. Contattare direttamente la persona che si presume sia in difficoltà. In caso di dubbi, rivolgersi alle forze dell'ordine. I Carabinieri e la Polizia possono fornire assistenza.

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