La guerra in Medio Oriente fa lievitare i costi di produzione agricola nel Mantovano, con aumenti significativi per il mais e il latte. Coldiretti chiede un intervento europeo per sostenere il settore.
Aumenti dei costi per il mais
Le tensioni internazionali stanno pesando sulla campagna agricola. Le semine in Lombardia sono iniziate con costi aggiuntivi considerevoli. Si parla di circa 60 milioni di euro in più per l'intera regione. Questi rincari derivano dall'impennata dei prezzi di fattori produttivi essenziali. Gasolio e fertilizzanti hanno visto un aumento vertiginoso.
Il Centro Studi Divulga stima un incremento di 200 euro per ettaro. Per la provincia di Mantova, questo si traduce in un aggravio di circa 12 milioni di euro. I dati sono stati elaborati da Coldiretti Mantova. L'impatto non si limita alla sola coltivazione del mais.
L'impatto sugli allevamenti
Gli aumenti dei costi si ripercuotono pesantemente anche sul settore degli allevamenti. L'alimentazione del bestiame è direttamente colpita. Produrre una tonnellata di latte ora costa alle stalle 40 euro in più. Questo dato è stato confermato da Coldiretti Mantova. Per il comparto suinicolo, i costi aggiuntivi raggiungono i 35 euro a tonnellata.
Questi rincari rappresentano una sfida significativa per gli agricoltori locali. La sostenibilità delle aziende è messa a dura prova. La situazione richiede attenzione e interventi mirati per mitigare gli effetti negativi.
Richieste di Coldiretti all'Europa
Coldiretti lancia un appello all'Europa. L'associazione chiede di sfruttare la tregua in corso per attuare una strategia di difesa. Questa strategia dovrebbe proteggere i settori produttivi e i consumatori. Servono risorse e strumenti per salvaguardare asset strategici. L'agricoltura e la produzione alimentare sono in prima linea. Anche energia e difesa necessitano di supporto.
Il Governo ha introdotto un credito d'imposta del 20% sul gasolio agricolo per il mese di marzo. Coldiretti ritiene che questo momento di allentamento delle tensioni debba spingere l'Europa ad agire. L'obiettivo è evitare di essere impreparati in caso di nuove escalation. L'associazione sottolinea l'importanza di escludere i fertilizzanti dal sistema Ets. Questo eviterebbe ulteriori distorsioni competitive.
Vanno inoltre rafforzate le politiche di sostegno agli investimenti. L'agricoltura di precisione è fondamentale. L'uso delle tecnologie informatiche può ridurre la dipendenza energetica. Permette anche di contenere i costi di produzione. Il messaggio è rivolto alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. Coldiretti critica l'esecutivo comunitario per aver scaricato il peso della crisi sui singoli Stati.
Ripresa per latte e formaggi
Si registrano segnali incoraggianti nel settore lattiero-caseario. Gli ordini di prodotti sono ripartiti dopo l'annuncio della tregua in Iran. Il Consorzio Virgilio vede in questa pausa un segnale di speranza. La pace e l'economia potrebbero beneficiare di questa situazione. L'export, anche verso il Medio Oriente, sta tornando alla normalità. Il Virgilio è presente in quest'area grazie a politiche di internazionalizzazione.
Il presidente del Consorzio, Giorgio Cecchin, conferma le difficoltà recenti. L'incremento dei costi della logistica ha influito. In parte per gli effetti della guerra, in parte per speculazioni. Sono state pianificate nuove rotte commerciali. Si è registrato un rallentamento degli ordini dal canale HoReCa (Hotellerie-Restaurant-Café). Questo riguarda l'area del Golfo. Per raggiungere tali destinazioni, gli acquirenti hanno dovuto organizzare trasporti aerei e su strada.
Nonostante la fragilità della tregua, si auspica un'organizzazione di resistenza economica e sociale. L'ottimismo della volontà collettiva è fondamentale per affrontare queste sfide.