Il sindacato di Polizia denuncia la grave carenza di personale che minaccia la chiusura della Polstrada di Mese e della Postale di Sondrio. Si teme una perdita di sicurezza per la provincia.
Carenza di organico minaccia uffici chiave
La provincia di Sondrio affronta una grave emergenza nel settore della sicurezza. Il distaccamento della Polizia Stradale di Mese e la sezione della Polizia Postale di Sondrio sono a serio rischio chiusura. Questa allarmante prospettiva è stata sollevata dal sindacato Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia. La situazione è critica, nonostante le recenti celebrazioni per la fondazione del Corpo. Il questore Sabato Riccio aveva sottolineato l'importanza di ogni componente della polizia.
Tuttavia, la scarsità di agenti rende difficile mantenere operativi i servizi. La preoccupazione per il futuro di questi presidi è quindi più che giustificata. La difficoltà nel garantire la presenza costante sul territorio è palpabile.
Polstrada di Mese: otto agenti a rischio chiusura
Il distaccamento della Polizia Stradale di Mese conta attualmente solo otto operatori. Due di questi sono prossimi alla pensione. Il segretario provinciale del Sap, Cristiano Ambrosini, ha espresso forte preoccupazione. Senza l'assegnazione di almeno 10-12 nuovi agenti dai prossimi corsi, la chiusura del presidio diventa una concreta possibilità. Questo scenario ricorda quanto accaduto nel 2016 con la Polizia Ferroviaria. La perdita di questo importante punto di sicurezza in Valchiavenna sarebbe inaccettabile.
Nonostante l'organico ridotto, l'attività del distaccamento di Mese è stata intensa. Lo scorso anno sono state ritirate 59 patenti per guida in stato d'ebbrezza. Già 18 casi si sono verificati nel primo trimestre dell'anno corrente. Sono state elevate 2.909 contravvenzioni, per un totale di 415.208 euro. Di queste, 1293 sono state comminate nei primi tre mesi dell'anno. Si contano inoltre un arresto e 43 persone denunciate, più altre 20 nei mesi precedenti.
Polizia Postale di Sondrio: paradossi e minacce
La situazione della Sezione di Polizia Postale di Sondrio è definita «assurda» da Cristiano Ambrosini. Mentre i reati informatici aumentano esponenzialmente, destando crescente allarme tra i cittadini, l'unico ufficio preposto al loro contrasto rischia di essere smantellato. Questo paradosso è particolarmente grave. Proprio quando sarebbe necessario un approccio tecnico-informatico specialistico per affrontare le insidie del web, il presidio viene svuotato.
Con soli tre operatori, peraltro in procinto di essere trasferiti, la provincia di Sondrio rischia di perdere una competenza insostituibile. Il territorio rimarrebbe così più vulnerabile alla criminalità informatica. Quest'ultima, infatti, aggiorna costantemente metodi e tecniche. Il Sap sollecita quindi un intervento urgente dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza e dalle istituzioni provinciali.
L'obiettivo è garantire un corretto ricambio del personale. Si chiede di scongiurare la chiusura di uffici fondamentali per la sicurezza dell'intera provincia di Sondrio. La riattivazione del presidio della Polfer presso la Stazione di Sondrio dal 1° dicembre è stata accolta positivamente, anche in vista dei prossimi Giochi Olimpici invernali. Tuttavia, le sorti del distaccamento di Mese restano incerte.
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