A Pavia, il consiglio comunale è teatro di un acceso dibattito sulle opere di urbanizzazione realizzate nell'area denominata "Oasi". L'opposizione solleva dubbi sulla proprietà dei terreni e sul potenziale danno erariale.
Opere di urbanizzazione nell'area "Oasi"
Un'interrogazione presentata dall'ex vicesindaco Gianni Gabrielli ha acceso la discussione. L'esponente dell'opposizione ha chiesto chiarimenti sulla proprietà comunale dell'area interessata dalla pista ciclo-pedonale. Questa infrastruttura collega via Magrera a via Rossa.
L'opera era stata realizzata tempo fa. Ora, Gabrielli vuole sapere se il terreno sia effettivamente di proprietà del Comune. La sua iniziativa mira a fare chiarezza su un intervento urbanistico.
La replica della sindaca Furnari
La sindaca Elisabetta Furnari ha risposto dall'aula consiliare. Ha affermato che le opere sono state eseguite correttamente. I lavori sono avvenuti su un'area di fatto nella disponibilità del Comune. Questo ha evitato l'isolamento dei residenti.
L'area urbanistica è conosciuta come "Oasi". Gli interventi hanno garantito un collegamento con il resto del paese. I residenti temevano di rimanere senza attraversamenti tra le zone di via Magrera e via Rossa.
Dubbi sulla proprietà e potenziale danno erariale
La spiegazione della sindaca non ha pienamente convinto Gabrielli. L'ex vicesindaco ha ipotizzato un possibile danno erariale. Ha sottolineato che l'area tra via Magrera e via Rossa non risulta ancora di proprietà comunale.
Tuttavia, l'amministrazione ha realizzato una pista ciclo-pedonale su questo terreno dal 2020. Il costo totale si aggira intorno ai 90mila euro. Gabrielli ha chiesto alla giunta di acquisire l'area al patrimonio comunale.
Inoltre, ha sollecitato la sindaca a verificare immediatamente l'attuale proprietario. Ha richiesto un elenco dei lavori eseguiti negli ultimi dieci anni. Questo elenco dovrebbe includere la quantificazione delle spese sostenute. Tutta la documentazione dovrebbe essere inviata alla Corte dei Conti. L'obiettivo è escludere un danno erariale per opere su proprietà altrui.
Richiesta di trasparenza e indagine
La questione sollevata dall'opposizione mira a garantire la massima trasparenza. Si vuole accertare la regolarità degli interventi urbanistici. La realizzazione di opere pubbliche su terreni non comunali potrebbe configurare una grave irregolarità.
L'analisi dei lavori degli ultimi dieci anni è fondamentale. Permetterà di avere un quadro completo delle spese. La verifica della proprietà dei terreni è il primo passo. Questo per evitare futuri contenziosi legali.
La sindaca Furnari dovrà fornire risposte precise. La comunità locale attende chiarimenti sulla gestione delle risorse pubbliche. La relazione alla Corte dei Conti è vista come un passo necessario.