L'Umbria si prepara a ospitare celebrazioni di portata internazionale per il centenario della nascita di Dario Fo. La Regione ha approvato una convenzione con la Fondazione Fo Rame per un programma ricco di eventi culturali.
Celebrazioni del centenario di Dario Fo in Umbria
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha esaminato lo stato di attuazione del programma regionale. Questo è dedicato al centenario della nascita di Dario Fo. L'interrogazione è stata presentata dai consiglieri regionali Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi, entrambi del Pd.
La Giunta regionale ha dato il via libera a uno schema di convenzione. Questo accordo è tra la Regione Umbria e la Fondazione Fo Rame. La delibera è datata 11 marzo 2026. Essa definisce il programma per le celebrazioni del centenario. La proposta segue l'articolo 19 della legge regionale n. 5/2025. Tale legge prevede un contributo regionale di 200mila euro per la Fondazione nel 2026.
Rilievo culturale e legame con il territorio
La figura di Dario Fo riveste un'importanza culturale speciale per l'Umbria. Questo è dovuto anche al legame storico con il territorio. La scelta di iniziare le celebrazioni proprio dall'Umbria mira a rilanciare l'eredità di Dario Fo e Franca Rame. L'obiettivo è generare ricadute culturali durature. Il legame con Gubbio è centrale. Si prevede il coinvolgimento dell'intero sistema culturale regionale.
Il programma include diverse attività. Si parla di mostre, eventi teatrali e convegni. Sono previste collaborazioni con importanti realtà culturali. Queste includono manifestazioni in diverse città umbre. Tra queste: Spoleto, Perugia, Gubbio, Orvieto, Amelia, Solomeo e Città di Castello. Ci saranno anche partecipazioni a eventi come Umbria Jazz e Umbria Libri. Nonché al Salone del Libro di Torino e altre iniziative.
Attuazione del programma e convenzione
I consiglieri hanno chiesto aggiornamenti sull'attuazione della delibera n. 231 dell'11 marzo 2026. Si è domandato se la convenzione con la Fondazione Fo Rame sia stata formalmente sottoscritta. Inoltre, si è richiesto un cronoprogramma aggiornato delle iniziative. Si è chiesto quali eventi siano già confermati. Infine, si è indagato sulle attese ricadute culturali, promozionali e territoriali previste dalla Giunta.
L'assessore Tommaso Bori ha fornito risposte dettagliate. Ha sottolineato come Dario Fo, Franca Rame e la loro famiglia abbiano scelto l'Umbria. La Fondazione Fo Rame ha infatti sede in questa regione. L'assessore ha confermato che la convenzione con la Fondazione è stata attuata e sottoscritta. Tutti gli eventi previsti per il 2026 in Umbria sono confermati.
Un evento di caratura internazionale
Bori ha evidenziato la forza attrattiva del progetto. Stanno arrivando nuove e prestigiose adesioni. Un esempio è l'inserimento di un appuntamento dedicato a Fo nel Festival di Todi. Questo si aggiunge al cartellone già presentato al Ministro della Cultura. Gli uffici regionali continueranno a monitorare la realizzazione delle attività. Sarà garantita la corretta rendicontazione, come da convenzione.
L'obiettivo è raggiungere cento eventi in cento paesi. Il cuore di queste celebrazioni è l'Umbria. Dario Fo è un Premio Nobel e un artista di fama mondiale. Celebrare il suo centenario non è solo un omaggio alla memoria. È un evento di grande caratura internazionale. La Regione Umbria ha voluto essere protagonista. Non si è limitata a ospitare iniziative isolate. Ha puntato a essere il centro propulsore delle celebrazioni.
Sinergie e eredità culturale
La Regione ha finanziato un programma strutturato e coerente. Questo ha permesso grandi sinergie. Tra queste, l'annullo filatelico a Roma e in Umbria. Ci sono state quattro grandi mostre su Dario Fo pittore a Spoleto, Perugia e Gubbio. La partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino con un omaggio all'artista. E importanti rappresentazioni teatrali.
Tra queste, il monologo di Franca Rame sullo stupro, interpretato da Ambra Angiolini al Teatro Morlacchi. Non vanno dimenticati Umbria Jazz, Umbria Libri e il Teatro Stabile. L'Umbria ha saputo cogliere l'occasione per legare il proprio nome a un'icona culturale globale. L'obiettivo è creare un'eredità permanente. Si punta a riportare gli archivi Fo Rame in Umbria. L'investimento è stato fatto con visione e ambizione. Questo garantisce alla regione un posizionamento culturale di respiro mondiale.
Soddisfazione per il protagonismo umbro
Nella sua replica, Maria Grazia Proietti si è detta molto soddisfatta. Ha apprezzato il grande protagonismo dell'Umbria, anche a livello internazionale. Ha sottolineato il senso di responsabilità della Regione. Ha augurato buon lavoro per consolidare il ruolo dell'Umbria come protagonista della cultura.