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Critiche sull'impiego dei fondi destinati allo sviluppo in Basilicata. Basilicata Casa Comune solleva dubbi su trasparenza e gestione delle risorse non petrolifere, denunciando ritardi e sprechi.

Opacità nella gestione dei fondi non oil

Il governo regionale lucano è accusato di opacità e silenzio. Questo riguarda la gestione dei fondi per lo sviluppo e l'occupazione. L'accusa arriva da Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello. Sono rispettivamente vicepresidente e capogruppo di Basilicata Casa Comune. Sostengono che centinaia di milioni di euro siano bloccati. Questi fondi sono destinati a progetti mai realizzati. Le loro interrogazioni rimangono senza risposta. Vedono in questo un fallimento politico e amministrativo. Lamentano anche una totale assenza di trasparenza.

Viene criticato il modo in cui vengono firmati nuovi accordi. Questi avvengono nei Tavoli tecnici. Le parti sociali non vengono coinvolte. Il Tavolo di Concertazione viene aggirato. Si parla di circa 35 milioni di euro per un progetto generico. Si pretende di spenderli entro il 2026. Per Basilicata Casa Comune, non si tratta di vero sviluppo. Lo vedono come un modo per distrarre fondi. Questi fondi sarebbero destinati ai settori Non Oil. Servirebbero anche a coprire spese ordinarie di bilancio. Viene citato l'esempio dei 55 milioni di euro di 'Basilicata On Health'. Questi sarebbero stati usati per coprire debiti sanitari. Non per potenziare i servizi territoriali.

Compensazioni petrolifere e spreco di risorse

La situazione è considerata ancora più grave. Si tratta di anticipazioni finanziarie. Queste riguardano compensazioni petrolifere non ancora maturate. Circa 35 milioni di euro provengono da Eni. Altri 25 milioni di euro da Total. Queste risorse si aggiungono ai circa 310 milioni di euro. Questi ultimi sono dovuti da Eni, Shell e Total. Sono compensazioni ambientali previste entro il 2029. Le risorse sono nate per creare sviluppo e lavoro. Invece, vengono consumate senza risultati concreti. Manca una visione strategica chiara.

Questo modello, secondo i consiglieri di Bcc, alimenta il clientelismo. Premia le appartenenze e non il merito. Si negano opportunità ai giovani lucani. Molti si sono formati anche fuori regione. Oggi non trovano spazio nella loro terra. Si parla di una doppia ingiustizia. Si sprecano risorse pubbliche. Si condanna una generazione all'emigrazione. Al fallimento amministrativo si aggiunge quello politico. Lo dimostra il voto contrario dell'assessore all'Agricoltura, Carmine Cicala (FdI). Ha votato contro il bilancio. Questo conferma una maggioranza divisa e senza una guida chiara. È un segno evidente di un governo che ha perso credibilità anche al suo interno.

Richiesta di trasparenza e risposte

Per queste ragioni, Chiorazzo e Vizziello chiedono al governatore Bardi delle risposte. Vogliono che risponda alle loro interrogazioni. Chiedono che venga in Consiglio regionale. Devono essere mostrati tutti gli atti. Inclusi i verbali dei tavoli tecnici. Sono richieste le rendicontazioni. Soprattutto, i conti dei progetti non oil. Sia quelli fermi che quelli appena approvati.

Il governatore deve spiegare ai lucani. Deve dire perché, nonostante miliardi di euro investiti, i territori si spopolano. Deve spiegare perché i giovani se ne vanno. E perché le poche opportunità create restano chiuse. Restano in circuiti ristretti. Lontani da criteri di merito. Il vero fallimento del governo Bardi è aver ipotecato il futuro dei giovani. Ha trasformato risorse straordinarie in sprechi. In clientelismo e occasioni mancate. Basilicata Casa Comune non si fermerà. Continuerà a cercare la verità e le responsabilità. Riguardo a un disastro che ha impoverito la Basilicata. I lucani hanno diritto alla verità.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa sono le compensazioni petrolifere in Basilicata?
Le compensazioni petrolifere sono somme di denaro che le compagnie petrolifere versano alle regioni ospitanti. Servono a compensare l'impatto ambientale e sociale dell'estrazione di idrocarburi. In Basilicata, queste risorse dovrebbero essere destinate a progetti di sviluppo e occupazione.

Quali sono le critiche mosse da Basilicata Casa Comune?
Basilicata Casa Comune critica l'opacità nella gestione dei fondi non oil. Denuncia il blocco di progetti, la mancanza di risposte alle interrogazioni, l'aggiramento dei tavoli di concertazione e l'uso improprio delle risorse. Sottolineano anche il rischio di clientelismo e la fuga dei giovani dalla regione.

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