La capitale ospita per la prima volta l'opera "Lost Objects" il 16 aprile. L'evento, diretto da Tonino Battista, esplora i temi della memoria e della perdita attraverso un'innovativa fusione di stili musicali.
Debutto romano per "Lost Objects"
La Fondazione Musica per Roma, in partnership con l'American Academy in Rome, annuncia un evento culturale di rilievo. Il 16 aprile, il palco della Sala Sinopoli all'Auditorium Parco della Musica accoglierà la prima esecuzione italiana di "Lost Objects".
La direzione musicale sarà affidata a Tonino Battista. L'opera porta la firma di tre acclamati compositori contemporanei: Michael Gordon, David Lang e Julia Wolfe. Il testo è stato curato da Deborah Artman.
L'appuntamento è fissato per le ore 20:00. L'evento promette un'esperienza sonora unica nel suo genere.
Un cast di eccellenza per un'opera visionaria
Sul palco si esibiranno ensemble di fama internazionale. Sarà presente l'ensemble vocale Ekmeles. Accanto a loro, il gruppo newyorchese di strumentisti Bang on a Can Lost Objects Ensemble. Parteciperà anche il Coro da Camera "Ottorino Respighi" di Latina, guidato da Pompeo Vernile.
Completa il cast il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble. La combinazione di queste realtà artistiche garantirà un'esecuzione di altissimo livello.
L'opera "Lost Objects" è frutto della collaborazione di tre figure centrali nella scena musicale contemporanea globale. Rappresenta un'opera di teatro musicale visionaria.
Memoria e perdita al centro della scena
Il lavoro esplora il significato profondo della memoria e della perdita. Lo fa intrecciando linguaggi sonori diversi. Attinge a suggestioni provenienti da epoche e mondi differenti.
L'opera è stata commissionata dal Dresdner Musikfestspiele. La realizzazione ha visto la collaborazione di Concerto K ln e del Rias Kammerchor.
Questo progetto rappresenta il secondo grande sforzo compositivo condiviso tra Gordon, Lang e Wolfe. I tre sono anche fondatori del celebre collettivo Bang on a Can.
La struttura dell'opera si ispira a quella di un oratorio barocco. Tuttavia, è pervasa da una forte tensione contemporanea. Il risultato è un affresco sonoro complesso e suggestivo.
Un affresco sonoro tra antico e moderno
La composizione prevede tre voci soliste. Si uniscono a un coro misto. Un ensemble rock dialoga con un'orchestra barocca. Questi elementi si fondono in una materia musicale densa.
Le sonorità acustiche si alternano a strumenti amplificati. La voce umana crea un dialogo con timbri arcaici e moderni. L'obiettivo è creare un'esperienza immersiva e profonda per lo spettatore.
Deborah Artman descrive "Lost Objects" come una «sala di preghiera». La definisce anche un «inno ma anche un'invenzione».
«È una meditazione frammentata», aggiunge Artman. «Nel clima precario dei nostri tempi, ci invita a fermarci e riflettere sulla grazia concessa a ogni cosa, persona e idea».
La riflessione si estende «sugli oggetti perduti, ordinari e straordinari, della nostra cultura condivisa e in via di estinzione».
Domande frequenti su "Lost Objects" a Roma
Dove si terrà "Lost Objects" a Roma?
L'opera "Lost Objects" andrà in scena nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica a Roma.
Chi sono i compositori di "Lost Objects"?
I compositori di "Lost Objects" sono Michael Gordon, David Lang e Julia Wolfe, fondatori del collettivo Bang on a Can.