Jannik Sinner rivela retroscena sulla sua carriera: dallo sci al tennis, passando per i successi e l'importanza della famiglia. Un percorso che lo ha portato a essere numero 2 al mondo.
Dallo sci al tennis: una scelta di vita
Il tennista di fama mondiale, Jannik Sinner, ha condiviso aspetti inediti del suo percorso. In un video sul suo canale YouTube, ha rivelato un passato in cui eccelleva nello sci. «Nello sci vincevo molto», ha affermato. Al contrario, nel tennis i successi iniziali erano scarsi. «Nel tennis non vincevo nulla», ha ammesso.
Questa discrepanza ha segnato una svolta. «Così ho provato qualcosa di nuovo», ha spiegato. È stata questa spinta a portarlo ad approfondire la disciplina della racchetta. Il campione ha anche ipotizzato un futuro diverso. «Senza questo sport probabilmente lavorerei in cucina con mio padre», ha confessato.
La sua passione per il tennis è iniziata in tenera età. «La prima volta che sono andato su un campo da tennis è stato con mio padre», ha raccontato. Aveva circa tre anni e mezzo o quattro. Suo padre gli diede la racchetta. Da quel momento, ha continuato a giocare. Inizialmente, però, non con un impegno eccessivo. Giocava solo un paio d'ore a settimana.
L'impegno è aumentato gradualmente. Questo fino all'età di circa tredici anni. La decisione di dedicarsi maggiormente al tennis è maturata. Lo sci stava diventando troppo impegnativo. «Lo sci era diventato molto difficile mentalmente per me», ha ammesso. Il doversi svegliare molto presto e il freddo erano fattori determinanti.
Obiettivi e valori del campione
Guardando al futuro, Sinner ha chiari i suoi obiettivi. Come tennista, punta a vincere il più possibile. Ma non dimentica l'importanza del percorso. «Devi anche goderti il percorso», ha sottolineato. Riconosce che ci sono momenti difficili. «Ci sono alti e bassi, è normale», ha ammesso.
Sul piano personale, la crescita è fondamentale. «Come persona, cerco di crescere nel modo giusto», ha dichiarato. Il successo, secondo lui, non deve alterare il carattere. «Il successo non dovrebbe mai cambiare una persona», ha affermato con fermezza. Un altro pilastro è la scelta delle persone che lo circondano. «Questo per me è fondamentale», ha detto.
È altrettanto importante circondarsi delle persone giuste. «Cosa che sto facendo», ha confermato. Infine, non manca l'invito a godersi la vita. «E poi godersi la vita, perché si vive una volta sola», ha concluso.
I momenti più belli della carriera
Il tennista ha identificato due momenti clou nella sua carriera. Il primo è stato il raggiungimento della posizione numero uno nel mondo. Questo è avvenuto nel 2024, durante il Roland Garros. «È stato un momento bellissimo», ha ricordato.
Il secondo momento indimenticabile è la vittoria di Wimbledon. Un traguardo che da bambino sembrava quasi irraggiungibile. «Da piccolo non era nemmeno un sogno, sembrava irrealistico vincere un torneo così importante», ha ammesso. Crescendo, però, la convinzione è aumentata. «Ma crescendo inizi a crederci», ha detto.
Vincere quel prestigioso titolo ha avuto un sapore speciale. Averlo condiviso con i suoi cari ha reso l'esperienza ancora più significativa. «Vincere quel titolo con i miei genitori, mio fratello e i miei amici è stato il momento più felice della mia carriera», ha concluso Sinner.
Le sue parole, riportate dal canale YouTube del campione, offrono uno spaccato autentico della sua personalità. Un atleta che unisce talento, determinazione e un forte senso dei valori personali e familiari. La sua umiltà traspare quando parla delle sue origini e delle persone che lo hanno accompagnato nel suo straordinario viaggio sportivo.