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Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per le frane che hanno colpito Silvi, in Abruzzo. Vengono stanziati 15 milioni di euro per interventi urgenti e messa in sicurezza del territorio.

Frane a Silvi, stato di emergenza nazionale dichiarato

La situazione critica legata alle frane che hanno interessato il territorio di Silvi ha portato a una decisione governativa importante. Il Consiglio dei Ministri ha ufficialmente riconosciuto lo stato di emergenza nazionale per l'intera regione Abruzzo. Questa delibera è giunta nel corso di un consiglio comunale straordinario convocato proprio a Silvi.

L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti regionali e della Protezione Civile. L'obiettivo era analizzare la gravità degli eventi franosi che hanno significativamente danneggiato la zona collinare. La notizia dello stato di emergenza nazionale è stata accolta con favore, poiché apre le porte a un cospicuo stanziamento di fondi.

Si parla infatti di 15 milioni di euro destinati alle aree colpite dal dissesto idrogeologico. Questa somma è fondamentale per avviare le procedure necessarie alla ricostruzione e alla messa in sicurezza delle zone più vulnerabili. La giunta regionale aveva precedentemente richiesto questo riconoscimento.

Fondi per interventi urgenti e messa in sicurezza

L'assessore regionale alla Difesa del Suolo, Umberto D'Annuntiis, ha sottolineato l'importanza di questi fondi. Essi permetteranno di attivare procedure di somma urgenza. Questo significa che gli interventi di messa in sicurezza potranno essere eseguiti con maggiore rapidità. La situazione richiede azioni tempestive per evitare ulteriori danni.

Il direttore generale Vincenzo Rivera ha anch'egli evidenziato la celerità dell'approccio governativo. L'assessore D'Annuntiis ha espresso gratitudine all'agenzia regionale di Protezione Civile. Il suo team, guidato da Maurizio Scelli, ha garantito una presenza costante sul territorio. Il presidio è iniziato già durante il periodo pasquale, dimostrando grande impegno.

La Protezione Civile ha svolto un ruolo cruciale nel monitoraggio della situazione. La loro operatività è stata fondamentale per coordinare le prime risposte all'emergenza. La collaborazione tra enti locali e nazionali si è rivelata essenziale.

Bilancio degli sfollati e danni agli edifici

Il consiglio straordinario ha fornito un quadro dettagliato della situazione sul campo. Attualmente, sono 38 le persone che risultano sfollate. Queste persone appartengono a un totale di 21 famiglie. L'emergenza ha colpito direttamente diversi edifici residenziali e produttivi. Sono 7 i fabbricati interessati da ordinanze di sgombero.

Purtroppo, si registrano anche danni strutturali gravi. 3 edifici sono crollati completamente. Un altro edificio, situato nella cosiddetta zona rossa, è anch'esso gravemente compromesso. Altri edifici nella parte alta della collina sono stati evacuati in via precauzionale. Questo per consentire un monitoraggio attento dei movimenti del terreno.

La strada provinciale SP 29, pur essendo sotto osservazione, non ha subito danni diretti al momento. La sua stabilità è comunque monitorata costantemente dalle autorità competenti.

Scuola e viabilità alternativa: le prossime mosse

Sul fronte scolastico, si registra un segnale di ritorno alla normalità. Dopo la chiusura disposta il 28 marzo, gli alunni della scuola elementare di Silvi Paese riprenderanno le lezioni. La scuola si trova nella zona sovrastante l'area franata. Gli studenti frequenteranno il plesso della scuola 'Leonardo Da Vinci'.

Per quanto riguarda la viabilità, la Regione ha stanziato una somma significativa. Sono stati destinati 140mila euro. Questi fondi serviranno per la progettazione di una viabilità alternativa alla SP 29. La creazione di un percorso alternativo è cruciale per garantire la mobilità nell'area.

Le cause precise delle frane sono ancora oggetto di indagine. Studi tecnici e sopralluoghi operativi sono in corso. La Protezione Civile Nazionale sta supportando le attività. L'obiettivo è comprendere la dinamica sotterranea degli smottamenti. Questo aiuterà a prevenire futuri eventi simili.

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