Un uomo di 50 anni rimarrà in custodia cautelare in carcere per il presunto omicidio di un 30enne a Induno Olona. Il giudice ha respinto la richiesta di arresti domiciliari.
Omicidio a Induno Olona: fermato resta in carcere
Un uomo di 50 anni, identificato come Gesuino Corona, non uscirà dal carcere. È stato fermato la sera di sabato scorso. L'accusa è di aver ucciso Enzo Ambrosino, un giovane di 30 anni. L'aggressione è avvenuta durante una lite la notte precedente.
La vittima è stata accoltellata nel comune di Induno Olona, in provincia di Varese. La notizia è stata confermata dalle autorità locali. L'episodio ha scosso la comunità locale.
Decisione del Gip di Varese
L'uomo è comparso davanti al Gip del tribunale di Varese, il dottor Marcello Buffa. L'udienza si è svolta nella giornata di ieri. Il giudice ha convalidato il fermo dell'indagato. La difesa aveva richiesto misure alternative alla detenzione. Nello specifico, erano stati chiesti gli arresti domiciliari.
Tuttavia, il Gip ha rigettato la richiesta presentata dal legale difensore, l'avvocato Domenico Margariti. La decisione conferma la gravità delle accuse. L'indagato dovrà quindi rimanere in carcere in attesa di ulteriori sviluppi.
Autopsia e richieste della famiglia
Nella mattinata odierna, è stato conferito l'incarico per l'esame autoptico sul corpo di Enzo Ambrosino. La dottoressa Chiara Rossetti è stata incaricata di eseguire l'autopsia. I familiari della vittima hanno espresso il desiderio di chiarimenti approfonditi. Sono assistiti dall'avvocato Marco Lacchin.
La famiglia ha richiesto che il quesito posto al medico legale sia ampliato. Non si dovrà accertare solo la causa del decesso. Si dovrà stabilire anche se Ambrosino sia stato colpito mentre si trovava già a terra. Inoltre, si cercherà di ricostruire la posizione degli aggressori al momento dell'attacco.
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