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Forza Italia si autoesclude dalla coalizione di centrodestra a Vigevano. Il partito contesta le dinamiche interne e la scelta del candidato sindaco, accusando la Lega di aver compromesso l'unità.

Forza Italia fuori dal centrodestra a Vigevano

Forza Italia non farà parte della coalizione di centrodestra a Vigevano. Nonostante i tentativi di ricomposizione, le posizioni rimangono distanti. Il segretario provinciale della Lega, Jacopo Vignati, ha definito la scelta degli azzurri «incomprensibile e scellerata». Ha aggiunto che hanno abbandonato il tavolo comune per una «corsa solitaria», rompendo l'unità del centrodestra.

La replica del segretario cittadino di Forza Italia, Marco Demarziani, è netta. «Non è Forza Italia che è uscita dal centrodestra», ha affermato. Secondo Demarziani, è stato il centrodestra a scomparire. Questo sarebbe avvenuto sotto la pressione di «diktat provinciali» e squilibri verso la «destra sovranista».

Demarziani ha chiarito la posizione del suo partito. «Noi siamo rimasti dove siamo sempre stati: nel campo della moderazione», ha sottolineato. La decisione di Forza Italia di non aderire alla coalizione sembra ormai definitiva.

Le motivazioni della frattura politica

La scelta di allearsi con Lab 27029 e di sostenere il candidato sindaco Paolo Previde Massara risale all'inizio di marzo. «Ieri mattina è arrivata anche la conferma del simbolo da Roma», ha confermato Demarziani. L'ipotesi di vedere il logo di Forza Italia sulla coalizione di centrodestra è quindi sfumata.

Il segretario di Forza Italia ha spiegato le ragioni della loro posizione. «Noi siamo il vero centro», ha dichiarato Demarziani. Il partito offre alla città la possibilità di votare un candidato del centrodestra che non sia espressione della Lega. Forza Italia non sembra condividere la scelta del candidato della coalizione.

«Ghia rappresenta la continuità», ha affermato il segretario forzista. Questo contrasta con la «discontinuità che auspicavamo». Demarziani ha anche espresso la convinzione che Vigevano dovesse spettare a Forza Italia. La logica provinciale e regionale avrebbe favorito questa assegnazione, a suo dire.

Fratelli d'Italia ha già il suo candidato a Voghera. La Lega ha invece il suo a Mortara. Questo contesto rende la scelta di Vigevano ancora più delicata per le dinamiche interne al centrodestra.

Le liste e i candidati a Vigevano

Un'altra incognita riguarda il numero di liste che sosterranno Riccardo Ghia. Oltre a Lega e Fratelli d'Italia, è prevista almeno un'altra lista. Il segretario cittadino di Noi Moderati, Alessandro Rubino, ha confermato: «Facciamo una lista nella coalizione di centrodestra».

Sembra certo che la lista della Lega a Vigevano includerà esponenti di Destra Indipendente. Tra questi, si menziona Emma Stepan. Resta da capire se ci sarà anche una lista civica a sostegno di Ghia.

La situazione a nove giorni dalla presentazione delle liste è complessa. Ci sono sei candidati sindaco. Il numero di liste potrebbe arrivare a diciotto. Ghia ne avrà tre o quattro. Rossella Buratti, del centrosinistra, ne presenterà otto. Paolo Previde Massara (con Lab 27029 e Forza Italia) ne avrà due. Altrettante sono previste per Furio Suvilla. Una lista ciascuno per Gabriele Righi e Massimo Lovati (Democrazia Sovrana Popolare).

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