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Il regista d'opera Damiano Michieletto è il vincitore del Premio Arbasino 2026. La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Valentino Garavani. L'evento celebra la letteratura e la cultura italiana contemporanea.

Damiano Michieletto premiato a Voghera

Il riconoscimento intitolato ad Alberto Arbasino viene conferito quest'anno al noto autore e scenografo Damiano Michieletto. La cerimonia di consegna si svolgerà presso il Teatro Valentino Garavani. L'appuntamento è fissato per le ore 18:00.

Questa è la terza edizione del concorso letterario. Il Comune di Voghera ha istituito il premio in memoria del suo illustre intellettuale. La giuria ha scelto Michieletto per la sua statura internazionale. È considerato il regista d'opera italiano più apprezzato all'estero.

Un regista di fama mondiale

In 23 anni di carriera, Damiano Michieletto ha curato la regia di ben 84 spettacoli. Le sue produzioni hanno toccato teatri in Europa, Australia, Cina e nelle Americhe. La sua influenza sulla scena culturale è notevole.

La giuria, presieduta dallo scrittore Giorgio Montefoschi, ha motivato la scelta. Hanno partecipato alla decisione anche Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy. Essi hanno dichiarato: «Abbiamo assegnato il Premio Arbasino 2026 a Damiano Michieletto, sicuri di testimoniare in questo modo la grande passione per l’Opera e la letteratura del grande scrittore vogherese».

Hanno aggiunto: «Michieletto è tra i protagonisti più autorevoli della scena culturale europea». Il premio riconosce la sua abilità nella scrittura scenica e narrativa. La sua capacità di reinterpretare i grandi classici con uno sguardo moderno è stata sottolineata.

Riconoscimento per la scrittura scenica

La giuria ha apprezzato in particolare la sua «capacità di scrittura scenica e narrativa». Questa le permette di «rileggere e riscrivere i grandi testi del repertorio con uno sguardo contemporaneo». Viene inoltre premiata la sua «raffinata trasposizione cinematografica del romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa».

Il premio gode del supporto della Fondazione Cariplo per l'organizzazione. Il riconoscimento in denaro, pari a 10mila euro, è garantito da sponsor privati. L'obiettivo principale è valorizzare la figura di Alberto Arbasino. Egli è ricordato come un interprete acuto della cultura italiana.

Il motto e le edizioni precedenti

Il motto di questa edizione, «Tutto intensamente scritto», racchiude il senso del concorso. Si focalizza sulla scrittura come strumento di analisi del presente. La scrittura attraversa linguaggi diversi. Restituisce profondità al racconto della realtà. Questo rispecchia l'eredità intellettuale di Arbasino.

Nelle edizioni passate, il premio è stato assegnato a figure di spicco. Nel primo anno, il riconoscimento è andato al costituzionalista Sabino Cassese. Ha vinto con il libro «Miseria e nobiltà d'Italia. Dialoghi sullo stato della Nazione». Il secondo anno, la scelta è ricaduta sul diplomatico Maurizio Serra. Gli è stato conferito per la sua carriera e per il saggio «Scacco alla Pace Monaco 1938».

Voghera centro di cultura

Il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, ha sottolineato l'importanza del premio. Lei è stata l'ideatrice insieme a Giorgio Montefoschi. «Il Premio Arbasino nasce da una visione precisa: restituire alla nostra città una centralità culturale forte, capace di dialogare con il Paese e con le nuove generazioni» ha affermato.

Ha aggiunto: «Non è soltanto un riconoscimento, ma un progetto culturale che cresce anno dopo anno e che mette al centro il valore della parola, della qualità e del pensiero critico». La terza edizione rafforza il ruolo di Voghera come «luogo di cultura viva, aperta e contemporanea».

Premio Scuole e direzione artistica

Durante la serata di premiazione, verrà assegnato anche il Premio Arbasino Scuole. Quest'anno, gli studenti sono stati invitati a confrontarsi con «L’anonimo lombardo». Questo testo è una delle opere più significative di Arbasino. Il direttore artistico dell'evento è il regista Massimiliano Finazzer Flory. Sarà lui a guidare l'incontro al Teatro Garavani.

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